1 milione di dipendenti pubblici lasceranno il lavoro

Un milione di dipendenti pubblici lascerà il lavoro nei prossimi sei anni

La Pubblica Amministrazione italiana si prepara a una delle più grandi trasformazioni della sua storia recente.

Secondo quanto dichiarato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, nei prossimi sei anni circa un milione di dipendenti pubblici lascerà il lavoro, aprendo una fase di ricambio generazionale senza precedenti.

Non si tratta di una dinamica ordinaria.
Si tratta di un cambiamento strutturale che impatterà direttamente il modo in cui la PA recluta, organizza e gestisce le proprie risorse.

 

Un turnover di scala sistemica

Il dato del milione di uscite non è isolato, ma si inserisce in un trend già evidente negli ultimi anni.

Negli ultimi tre anni, la Pubblica Amministrazione ha già avviato un importante processo di rinnovamento, con oltre 600.000 nuovi ingressi, di cui più del 60% under 40.

Questo conferma due elementi chiave:

  • il ricambio generazionale è già in atto
  • la PA sta progressivamente aumentando la propria attrattività verso i giovani

Tuttavia, il dato prospettico cambia completamente la dimensione del fenomeno.

Sostituire un milione di persone significa gestire un turnover che coinvolge una quota significativa dell’intero personale pubblico.

 

Una sfida di attrattività

Uno dei temi più rilevanti riguarda la capacità della PA di attrarre i nuovi profili.

Come evidenziato dal Ministro, l’inserimento di un numero così elevato di nuove risorse richiede:

  • una comunicazione più efficace
  • processi più chiari
  • un posizionamento competitivo rispetto al mercato del lavoro

In altre parole, il reclutamento pubblico entra in una logica nuova:

  • non basta più selezionare
  • bisogna attrarre

Il fattore tempo: la variabile critica

C’è però un elemento che spesso resta in secondo piano.

La scala del turnover introduce un vincolo operativo molto forte: il tempo.

Sostituire un numero così elevato di risorse significa attivare e gestire:

  • migliaia di procedure concorsuali
  • volumi elevati di candidati
  • processi distribuiti su più amministrazioni

In questo scenario, i tempi di selezione diventano una variabile critica.

Processi lunghi o frammentati rischiano di:

  • rallentare il ricambio
  • lasciare scoperti ruoli strategici
  • ridurre la qualità delle selezioni

 

Dal reclutamento alla capacità di sistema

Il dato del milione di uscite porta a una riflessione più ampia.

Il tema non è più solo il reclutamento.
È la capacità del sistema di sostenerlo.

Quando il turnover diventa strutturale e di larga scala, emergono esigenze nuove:

  • maggiore standardizzazione dei processi
  • capacità di gestione simultanea delle procedure
  • garanzia di trasparenza e tracciabilità
  • riduzione dei tempi operativi

Il reclutamento pubblico diventa così una funzione strategica per la continuità operativa della Pubblica Amministrazione.

 

Una trasformazione già iniziata

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha già introdotto un elemento fondamentale:

– il senso di urgenza

Come sottolineato dallo stesso Ministro, la PA ha iniziato a lavorare con obiettivi e tempi più definiti.

Questo rappresenta un cambio culturale importante.

Ma la sfida dei prossimi anni sarà consolidare questo approccio in modo strutturale.

Il dato del milione di dipendenti pubblici in uscita non è solo una previsione.

È un indicatore chiaro di trasformazione.

La Pubblica Amministrazione italiana si trova davanti a una sfida senza precedenti:

  • sostituire una quota significativa della propria forza lavoro
  • attrarre nuove competenze
  • coinvolgere la generazione Z
  • gestire processi complessi su larga scala

In questo contesto, il reclutamento pubblico non è più un’attività amministrativa, ma diventa un elemento centrale per il funzionamento stesso delle istituzioni.

Recrytera su Repubblica: il modello italiano per il reclutamento pubblico digitale

Negli ultimi anni, il reclutamento pubblico in Italia ha vissuto una trasformazione significativa, passando da modelli complessi e frammentati a processi sempre più strutturati, digitali e affidabili.

Questo percorso è stato recentemente raccontato anche dalla Repubblica, che ha dedicato l’approfondimento Focus Innovazione al ruolo di Recrytera nello sviluppo di un nuovo standard per la gestione delle procedure concorsuali.

Un’infrastruttura nazionale per il reclutamento pubblico 

L’articolo mette in evidenza come, in cinque anni di operatività, sia stato costruito un modello in grado di gestire procedure su larga scala, garantendo al tempo stesso elevati livelli di sicurezza e trasparenza.

Alcuni dati sintetizzano questa evoluzione:

  • oltre 5 milioni di candidati gestiti in presenza
  • una rete di più di 250 test center
  • tempi medi delle procedure ridotti a circa 5 mesi
  • zero ricorsi legali nei procedimenti gestiti

Si tratta di risultati che, in un ambito storicamente esposto a contenziosi, rappresentano un cambio di paradigma.

Dal digitale alla standardizzazione dei processi

Uno degli elementi centrali evidenziati è il passaggio dalla sperimentazione alla standardizzazione.

La digitalizzazione delle prove non è più un’innovazione isolata, ma parte di un modello strutturato che consente di:

  • garantire tracciabilità completa delle procedure
  • gestire volumi elevati in modo controllato
  • ridurre i tempi operativi
  • rafforzare la fiducia tra amministrazioni e candidati

Questo ha portato alla definizione di un vero e proprio standard operativo nazionale.

Sicurezza e affidabilità come elementi chiave

L’articolo evidenzia con particolare attenzione il ruolo della tecnologia nel garantire la solidità e l’affidabilità dei processi di selezione. In un ambito in cui la trasparenza e l’integrità delle procedure sono elementi imprescindibili, l’adozione di soluzioni avanzate rappresenta un passaggio fondamentale. L’utilizzo della blockchain, insieme a un’architettura che consente lo svolgimento delle prove in modalità offline, permette di rendere i risultati non modificabili e pienamente verificabili. A questo si aggiungono standard elevati in ambito di sicurezza informatica, che contribuiscono a rafforzare ulteriormente la fiducia delle amministrazioni e dei candidati. La tecnologia, in questo contesto, non è semplicemente un supporto operativo, ma diventa uno strumento essenziale per garantire equità, controllo e affidabilità dell’intero processo.

Oltre il concorso: verso nuovi modelli di selezione

Un altro tema centrale riguarda l’evoluzione più ampia del concetto stesso di reclutamento pubblico. Il concorso, tradizionalmente basato su prove nozionistiche, sta progressivamente assumendo un ruolo diverso, trasformandosi in uno strumento strategico per l’acquisizione dei talenti. Questo cambiamento implica un ripensamento delle modalità di valutazione, con una crescente attenzione alle competenze trasversali e alle capacità effettive dei candidati. In questo scenario si inserisce l’introduzione di strumenti di assessment più avanzati, capaci di affiancare le prove tradizionali e di offrire una valutazione più completa e aderente alle esigenze delle amministrazioni. Il risultato è un modello di selezione più evoluto, in cui l’obiettivo non è solo verificare conoscenze, ma individuare profili in grado di contribuire concretamente all’innovazione e all’efficacia dell’azione pubblica.

Un modello che guarda all’Europa

L’approfondimento evidenzia anche una prospettiva rilevante: la possibilità di estendere questo modello oltre il contesto italiano.

In un panorama europeo ancora caratterizzato da approcci eterogenei, l’esperienza italiana dimostra che è possibile costruire sistemi di selezione:

  • scalabili
  • sicuri
  • trasparenti
  • replicabili

Un patrimonio di competenze che può contribuire ad accelerare la modernizzazione dei processi di reclutamento anche in altri Paesi.

Leggi l’articolo completo di Repubblica

Questo contenuto rappresenta una sintesi dell’approfondimento pubblicato su la Repubblica.

Per dettagli, leggi l’articolo di Repubblica

Nuovi concorsi pluriamministrativi: Soluzione Recrytera

Quando il cambiamento prende forma: come Recrytera supporta i nuovi concorsi

I nuovi concorsi pluriamministrativi segnano una nuova fase per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione.
Procedure più ampie, digitali, centralizzate. Migliaia di posti, decine di enti coinvolti, tempi più rapidi e aspettative più alte.
Ma ogni innovazione, per funzionare davvero, ha bisogno di strutture capaci di sostenerla. Di metodo, di competenze, di visione.

È qui che il cambiamento diventa concreto.

Una nuova complessità da gestire

I concorsi pubblici di nuova generazione non sono solo più grandi: sono più complessi. Coinvolgono più amministrazioni, territori diversi, profili eterogenei, migliaia di candidature e flussi informativi continui.

Gestire tutto questo significa:

  • coordinare enti con esigenze differenti,
  • garantire uniformità e trasparenza,
  • accompagnare i candidati in ogni fase,
  • assicurare che le graduatorie diventino assunzioni reali, e non solo numeri.

È un lavoro silenzioso, ma decisivo. Ed è qui che l’esperienza fa la differenza.

La capacità di assorbire il cambiamento

Recrytera nasce per rispondere a questa evoluzione.

Non solo come fornitore di servizi, ma come partner del sistema pubblico, capace di assorbire la complessità e trasformarla in processi chiari, sostenibili, efficienti. Supportiamo gli enti nella gestione delle procedure, nell’organizzazione delle fasi concorsuali, nella comunicazione con i candidati.

E accompagniamo chi partecipa, offrendo orientamento, chiarezza e strumenti per affrontare un percorso che può cambiare il proprio futuro professionale.

Tecnologia, metodo, persone

I concorsi pluriamministrativi richiedono piattaforme scalabili, processi digitali affidabili e un metodo che tenga insieme rigore e semplicità.

Ma soprattutto richiedono persone che sappiano governare i processi, non solo eseguirli.

Per questo il nostro lavoro unisce:

  • tecnologia,
  • competenza normativa,
  • esperienza organizzativa,
  • attenzione costante alle persone coinvolte.

Perché dietro ogni candidatura c’è una scelta, e dietro ogni graduatoria c’è un servizio pubblico che deve funzionare.

Dal concorso all’impatto reale

Il vero obiettivo non è chiudere una procedura. È far sì che quei concorsi diventino uffici più efficienti, servizi migliori, comunità più forti.

Recrytera lavora esattamente su questo passaggio: dalla selezione all’impatto sui servizi. Dal bando alla persona giusta nel posto giusto.

Un futuro che si costruisce insieme

I nuovi concorsi pluriamministrativi sono una grande opportunità per il Paese. Ma solo se vengono accompagnati da strutture capaci di reggerne il peso e la responsabilità.

Noi di Recrytera siamo pronti a farlo. Con impegno, professionalità e visione.

Perché il cambiamento, quando è sostenuto bene, non resta un progetto. Diventa realtà.

Concorsi pluriamministrativi: cosa sono e perché sono importanti

Nell’ultimo scorcio del 2025, sul Portale unico del reclutamento inPA sono stati pubblicati numerosi concorsi pubblici di grande portata per quasi 10mila posti che si svolgeranno nel corso del 2026. Queste procedure, spesso definite pluriamministrative, rappresentano una delle iniziative di reclutamento più ampie degli ultimi anni nella Pubblica Amministrazione.

Cos’è un concorso pluriamministrativo?

Il termine pluriamministrativo non ha una definizione legislativa specifica autonoma, ma viene usato nel linguaggio comune per indicare procedure concorsuali uniche, organizzate congiuntamente con una pluralità di amministrazioni coinvolte, anziché da un singolo ente.

In altre parole, si tratta di concorsi che:

  • radunano numerosi enti (ministeri, agenzie, amministrazioni centrali e locali) sotto una medesima procedura di selezione;
  • permettono a migliaia candidati di competere per posti disponibili in diversi enti o profili professionali attraverso un unico bando;

Questa modalità semplifica l’accesso ai bandi, riduce la dispersione informativa legata alla vecchia pubblicazione su diversi canali e facilita la gestione digitale delle candidature.

Perché questi concorsi vengono fatti così?

Questa modalità di pubblicazione e organizzazione delle selezioni risponde all’obiettivo preciso di rendere la selezione più trasparente, uniforme e accessibile per tutti i cittadini, attraverso strumenti digitali moderni, evitando la frammentazione della pubblicazione dei bandi.

Evita che ogni ente pubblichi i propri bandi separatamente è dà la possibilità di candidarsi direttamente su un’unica piattaforma, rendendo l’intero processo più semplice e tracciabile per i candidati.

Come funzionano per i candidati

Unica candidatura per più enti: i concorsi pluriamministrativi consentono di concorrere per posti in varie amministrazioni con un’unica domanda su inPA, scegliendo principalmente la regione. Ma è fondamentale leggere il bando per capire se serve indicare le preferenze per ente o sede specifica.

Requisiti e prove: ogni codice di concorso (cioè ogni profilo professionale) ha requisiti di accesso (diploma o laurea, titoli specifici, ecc.) e modalità di selezione indicate nel bando stesso.

Graduatorie e assegnazione: superate le prove, i candidati idonei vengono inseriti in graduatorie pubblicate su inPA. In molti casi, le amministrazioni invitano i candidati a scegliere l’ente di destinazione preferito in base alla graduatoria; in altri, l’assegnazione avviene in base alle esigenze organizzative e alle preferenze espresse.

Opportunità offerte da questi concorsi

Queste selezioni pluriamministrative aprono una finestra di opportunità senza precedenti per:

  • giovani laureati e diplomati che vogliono entrare nella PA;
  • professionisti con esperienza che cercano stabilità e nuovi progetti;
  • enti pubblici che possono attingere a una platea più ampia di competenze, snellire i tempi di reclutamento e rafforzare gli organici.

Il modello pluriamministrativo facilita infatti la costruzione di elenchi di idonei più ricchi e diversificati, pronti a coprire diverse funzioni e ruoli al servizio della collettività.

Perché questo momento è cruciale per la PA

Dopo anni di carenze di personale in settori strategici (sanità, scuola, enti locali e centrali), questi concorsi mirano a rigenerare la Pubblica Amministrazione italiana con nuove energie e competenze, rendendo i servizi più efficienti e vicini ai cittadini.

Inoltre, grazie alle graduatorie e alle norme di scorrimento, anche chi non viene immediatamente assunto potrebbe ritrovare opportunità di inserimento nelle PA nel corso del tempo.

Recrytera Zelica Group - Anci 2025

I Comuni al centro del cambiamento: il nostro racconto da ANCI 2025

Tre giorni intensi, ricchi di confronto e visione. ANCI 2025 si è confermata ancora una volta un’occasione unica per incontrare da vicino chi ogni giorno governa i territori, ascoltare le sfide reali dei Comuni italiani e costruire insieme nuove opportunità di sviluppo.

Recrytera ha partecipato alla 42ª Assemblea Annuale ANCI all’interno di Zelica Group, con l’obiettivo di portare competenze, soluzioni e nuove prospettive per rafforzare le Pubbliche Amministrazioni locali.

I Comuni: il motore silenzioso del Paese

Se c’è un messaggio che ANCI 2025 ci restituisce con forza è questo: i Comuni sono il vero motore del cambiamento.
Sono il primo luogo in cui le politiche pubbliche diventano servizi, dove l’innovazione non è teoria ma impatto concreto sulla vita dei cittadini.

Eppure, perché questa trasformazione sia possibile, serve molto più della sola tecnologia: servono persone competenti, motivate, capaci di leggere i bisogni dei territori e tradurli in progettualità. Servono amministrazioni locali solide, in grado di attrarre talenti, promuovere formazione continua e guidare il cambiamento digitale in modo sostenibile.

Ascolto, confronto, relazioni: cosa abbiamo portato a casa da ANCI 2025

Il nostro stand è stato per tre giorni un punto di incontro vivo: sindaci, funzionari, amministratori e professionisti della PA locale si sono fermati a dialogare, scambiare idee e condividere esperienze.

Abbiamo ascoltato le necessità di chi opera in prima linea, dalle difficoltà nel reperire competenze qualificate alla crescente urgenza di supporto nella gestione dei processi di digitalizzazione.
In ogni conversazione si è rinnovata una convinzione profonda: dietro ogni innovazione ci sono le persone.
Il cambiamento non nasce dai software né dagli adempimenti, ma da competenze, visione e responsabilità condivisa.

Il nostro impegno: essere al fianco delle amministrazioni

Per noi di Recrytera, essere presenti ad ANCI 2025 significa ribadire una missione chiara: aiutare le amministrazioni a valorizzare il capitale umano, favorire la crescita delle competenze e mettere le persone giuste nei ruoli chiave.

All’interno di Zelica Group portiamo un approccio integrato che combina

  • ricerca e selezione specializzata per la PA,

  • formazione e sviluppo delle competenze,

  • soluzioni per la gestione dei talenti,

  • e un accompagnamento continuo nei percorsi di trasformazione organizzativa e digitale.

Crediamo in una PA locale capace, moderna e attrattiva: una PA che non subisce il cambiamento, ma lo guida.

Guardando avanti

ANCI 2025 è stato un momento prezioso di ascolto e confronto, che ci ricorda perché facciamo questo lavoro: il bene comune si costruisce insieme, giorno dopo giorno, attraverso le scelte e l’impegno delle persone.

A tutti coloro che sono passati al nostro stand, grazie.
Ogni conversazione ci ha arricchito e ha rafforzato la nostra volontà di continuare a supportare i Comuni italiani nel loro percorso di crescita.

Il futuro delle comunità parte da qui, dalle persone, dalle competenze, dalla volontà condivisa di costruire un Paese più forte e digitale.
E noi continueremo a esserci.

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Recrytera premiata ai Asia Association of Test Publishers (A-ATP) Awards: un riconoscimento internazionale per l’innovazione nell’assessment

Siamo lieti di annunciare che Recrytera, insieme al partner ATA Online, è stata insignita del premio “Asia Regional Implementation of the Year” nell’ambito dei prestigiosi Association of Test Publishers – divisione Asia, A-ATP.
Questo riconoscimento testimonia non solo la qualità della nostra soluzione tecnologica, ma anche la capacità di operare su scala internazionale nella regione Asia-Pacifico.

Il contesto dell’evento

L’A-ATP è la divisione regionale dell’ATP dedicata all’area Asia-Pacifico: il suo scopo è favorire lo sviluppo di pratiche di assessment, test publishing e delivery, che siano allineate alle esigenze locali ma con standard internazionali. 
La conferenza annuale dell’A-ATP — che nel 2025 si è tenuta a Hong Kong dal 2 al 4 novembre — rappresenta un momento di primo piano per professionisti dell’istruzione, della certificazione, del testing e dell’assessment digitale in Asia.
Durante la cerimonia, sono stati assegnati premi a progetti che si distinguono per innovazione, impatto operativo, qualità delle soluzioni e portata regionale.

Perché questo premio è così significativo

Ricevere il premio “Asia Regional Implementation of the Year” significa che il progetto svolto ha avuto un impatto misurabile, è stato realizzato su scala regionale e con un alto grado di innovazione. In particolare:

  • Ha dimostrato che la nostra piattaforma di assessment adattivo non è solo teorica, ma è stata implementata con successo in diversi Paesi dell’area Asia-Pacifico.

  • Ha mostrato come la tecnologia possa essere scalata e adattata a contesti culturali e normativi differenti, rispettando best practice locali ed internazionali.

  • Ha valorizzato la nostra competenza nel combinare know-how tecnico, psicometrico e operativo in un ambiente globale.

In un mercato che evolve rapidamente verso l’assessment digitale, l’adaptive testing, l’integrazione fra apprendimento e valutazione, questo riconoscimento rafforza la reputazione di eccellenza della nostra azienda nel settore.

Cosa significa per Recrytera

Questo premio rappresenta per noi diversi traguardi:

  • Conferma della leadership: siamo riconosciuti come player internazionale, capaci non solo di progettare ma anche di realizzare concretamente soluzioni di assessment adattivo e digitalizzato su scala regionale.

  • Stimolo per il futuro: l’Asia-Pacifico è un’area in rapida espansione per l’assessment, la formazione e la certificazione digitale. Questo riconoscimento ci pone in una posizione privilegiata per continuare a innovare e crescere.

  • Valorizzazione del partner-ecosistema: la collaborazione con ATA Online è stata centrale; il premio riconosce anche questa sinergia, che ha permesso di affrontare complessità operative e tecniche.

  • Apertura verso nuovi mercati: grazie a questo riconoscimento possiamo raccontare con maggiore credibilità le nostre esperienze e competenze in contesti internazionali, facilitando l’ingresso in nuovi Paesi/regioni.

Quali sono gli elementi chiave del progetto premiato

Senza entrare nei dettagli riservati, possiamo evidenziare alcuni fattori che hanno contribuito al successo del progetto:

  • Implementazione di assessment adattivo (adaptive testing) che consente di personalizzare il percorso del test in base alle performance dei candidati, migliorando l’efficienza e la precisione della misurazione.

  • Deploy su più Paesi asiatici, con gestione di requisiti locali (lingua, normativa, infrastruttura) senza compromettere la coerenza del framework tecnologico.

  • Soluzioni scalabili e sicure, capaci di operare in ambienti culturalmente diversi e con aspettative di standard elevati.

  • Focus sull’innovazione: la proposta non era semplicemente “digitale” ma ha integrato componenti che rendono l’assessment più moderno, flessibile e adattato alle esigenze dei test taker e delle organizzazioni.

Guardando avanti: i prossimi passi

Il riconoscimento dell’A-ATP ci motiva a proseguire lungo queste linee:

  • Estendere ulteriormente le funzionalità di assessment adattivo, magari integrando modelli più avanzati di analytics o elementi di intelligenza artificiale (dove consentito) per migliorare la personalizzazione e il feedback.

  • Ampliare la presenza geografica in altri Paesi dell’Asia-Pacifico, e rafforzare la localizzazione delle soluzioni: lingua, cultura, normative.

  • Consolidare la partnership con ATA Online e altri attori regionali per costruire un ecosistema integrato di assessment, formazione e certificazione.

  • Comunicare i risultati: mostrare case‐study, metriche di efficacia, storie di successo dei clienti, per rafforzare la nostra posizione sul mercato.

Un ringraziamento speciale a tutto il team di Recrytera e al partner ATA Online per l’impegno, la visione e la qualità del lavoro svolto. Questo premio è un risultato condiviso, che valorizza il nostro approccio centrato sul cliente, l’innovazione tecnologica e l’operatività internazionale.

In un panorama dell’assessment sempre più digitale, globale e competitivo, essere riconosciuti da un’organizzazione come l’A-ATP è un segnale forte: conferma che stiamo andando nella direzione giusta, con una proposta che unisce tecnologia, psicometria e implementazione internazionale.
Siamo entusiasti del futuro e determinati a continuare a innovare per i nostri clienti.